La giornata di un cicloturista si svolge con ritmi e abitudini abbastanza ben definite con alcuni aspetti e peculiarità che diversifica questo tipo di utenza dalle altre Per offrire un servizio adeguato al cliente è indispensabile conoscere il suo modo di vivere la vacanza con particolare attenzione a esigenze e necessità.
Analizziamo quali sono i servizi che specificamente vanno incontro agli ospiti che decidono di trascorrere le proprie vacanze in compagnia della bicicletta.
servizi obbligatori
E' uno spazio da dedicare al ricovero delle biciclette. Requisito essenziale è la sicurezza, dunque dovrebbe essere accessibile solo ai clienti. L'ideale sarebbe uno spazio dedicato unicamente alle biciclette con apposite rastrelliere e/o ganci a parete (o al soffitto) per collocare le bici in modo razionale e ordinato. Qualora non si disponga di un alloggio completamente dedicato alle bici è indispensabile fare in modo che lo spazio del deposito sia ben organizzato: le bici non devono essere sistemate insieme ad altri oggetti come attrezzi da giardino, scorte alimentari, strumenti come elettrodomestici. Lo stesso ambiente può essere destinato a più di una funzione ma è importante definire gli spazi specifici: le bici da una parte, il resto dall'altra.
Se non fosse possibile garantire la chiusura del locale ci si dovrebbe dotare di catene gommate e lucchetti adatti per assicurare le bici.
In questo spazio si può prevedere anche un mobiletto o dei ripiani dove i clienti possano depositare le scarpe o una serie di oggetti (borsette, marsupi, giubbetti antivento, caschi, copriscarpe) che generalmente si prendono o indossano al momento in cui si sale in sella.
L'ambiente dell'officina può essere lo stesso del deposito nel caso di uno stanzone sufficientemente grande. Nella peggiore delle ipotesi, non potendo destinare una stanza alla funzione esclusiva di officina, si può sempre mettere a disposizione del cliente una cassetta con tutti gli attrezzi per poter intervenire con riparazioni ordinarie sulla bicicletta.
Poter contare su un officina/attrezzi è di grande utilità per il cliente che oltre a pedalare cura personalmente l'efficienza meccanica della propria bici. L'ideale sarebbe poter disporre di un banco di lavoro e di un cavalletto di sostegno al quale sistemare la bici in sospensione per poter lavorare con la bici sollevata da terra in maniera sicura e stabile. Il set di attrezzi da lavoro è costituito da chiavi inglesi di varie dimensioni (indispensabili quelle da 8 - 12 - 15 - 17) e da una chiave a misura variabile. Inoltre set di chiavi a brugola, giravite a stella e piatto, pinze.
Tra gli accessori e materiali indispensabili si segnalano una pompa del tipo verticale, tiraraggi, smagliacatena, lubrificanti per catena, sgrassanti (va bene anche nafta/petrolio/benzina) vaschetta e pennello per la pulizia, e kit per la foratura costituito da leve per estrarre i copertoni, colla, cartavetrata e toppe. Inoltre è consigliabile avere una cassetta con alcuni materiali di pronto utilizzo come camere d'aria di ricambio (per bici da strada e MTB), cavi freno e cambio, fascette a vite.
Infine stracci e rotoli di carta sono sempre graditi e spesso indispensabili per chi svolge funzioni di manutenzione meccanica.
CONSIGLIO: Nell'ottica dell'assistenza meccanica è importante prendere contatto con un centro vendita/riparazioni specializzato non troppo distante dal luogo della struttura ricettiva. La segnalazione di un esperto e di un negozio/officina di fiducia da consigliare al cliente è un servizio indispensabile. In casi di guasti gravi potrebbe essere indispensabile procurare una bici sostitutiva al cliente. Per questi motivi è importante che il gestore della struttura conosca personalmente il meccanico e/o venditore e sappia orari di apertura e disponibilità del punto appoggio. Nel caso in cui la struttura possegga bici da noleggiare diventa ancora più importante avere un meccanico di fiducia col quale stabilire una convenzione per le operazioni di manutenzione ordinaria del parco biciclette.
Lavare la bici può essere indispensabile dopo un'uscita con la mountain bike su strade fangose o con la bici da strada un giorno di pioggia. Per lavare la bicicletta oltre una pompa dell'acqua (raccomandarsi di usarne con parsimonia) servono un secchio, spugnette, detersivo sgrassante e asciugamani vecchi o stracci.
(prevista per le strutture abilitate a tale servizio)
Andare in bicicletta comporta un indubbio dispendio di energie. Anche il cicloturista che non usa la bici a scopi agonistici e che non fa allenamenti specifici, esercita un'attività fisica e necessita un carburante più sostanzioso rispetto a persone che non praticano un turismo attivo.
Cominciamo dal tipo di alimentazione. Dopo una giornata in bici, il momento della cena assume una sorta di sacralità per chi ha svolto attività fisica; oltre alla qualità c'è anche una certa aspettativa sulla quantità: non è certo consigliabile eccedere ma essere sempre disponibili a concedere un bis è l'atteggiamento giusto nei confronti del cliente. Non è indispensabile una ristorazione complessa e troppo diversa da quella ordinaria ma alcuni aspetti che andiamo ora ad approfondire sono importanti. Relativamente al menù il cicloturista è interessato generalmente ad adeguarsi alla cucina locale e apprezza, più di ogni cosa, il cibo digeribile. Questo significa particolare apprezzamento per menù equilibrati dove venga esaltato il gusto della materia prima: pochi soffritti e grassi animali; evitare piatti pasticciati a base di panna e puntare molto su condimenti con olio extra vergine crudo, verdure e legumi. Formaggi e salumi sono molto apprezzati purché di produzione locale. La parte del leone è svolta comunque dalla pasta che assicura un apporto assolutamente necessario di carboidrati. In buona sostanza la linea gastronomica più apprezzata è quella che prevede la somministrazione di prodotti del territorio, autentica e facilmente individuabile. Nell'alimentazione di chi va svolge attività fisica prolungata l'apporto di liquidi è di fondamentale importanza. Va reintegrata la perdita di sali minerali e talvolta l'organismo richiede zuccheri di pronta assimilazione (fruttosio/miele).
Prima colazione
E' un momento importante nella giornata di chi va in bici. E' in questo momento che si fa il pieno di carburante e sarebbe indispensabile offrire un'ampia possibilità di scelta: lieviti e caffè/cappuccino sono solo una parte del pasto che prevede primariamente la presenza di frutta fresca e cereali, miele e marmellate, formaggi e affettati; pane fresco, fette biscottate e dolci fatti in casa.
Pranzo
Generalmente il cicloturista mangia fuori e non è detto che si sieda a tavola preferendo consumare un pasto veloce, magari al sacco. Per questo è bene prevedere la preparazione di "panieri picnic" specificando che sarebbe preferibile ricevere la prenotazione il giorno o la sera precedente l'escursione. Va bene un panino con frutta fresca e una bibita: dovendo essere trasportabile, anche nel caso di un gruppo, si deve prevedere la preparazione di panieri singoli che poi i cicloturisti provvederanno a sistemare in uno zainetto o nelle tasche di cui è fornita la maglia da ciclista. Dunque è consigliabile, nella preparazione, di tenere conto delle dimensioni che dovranno essere necessariamente ridotte. Queste problematiche (la preparazione di più panieri e le dimensioni ridotte) non si presentano qualora si sia in presenza di un gruppo che viaggia con un furgone appoggio al seguito. Inoltre tra gli elementi che compongono il paniere si consiglia di inserire barrette energetiche, molto utili durante la pedalata; le più indicate sono quelle a base di frutta secca, miele, cereali.
Merenda
I ciclisti che tornano dall'escursione nel pomeriggio o gli amatori di ritorno da un allenamento, dopo la doccia, è probabile che gradiscano uno spuntino, nei mesi caldi accompagnato da una bibita fresca, in autunno o inverno da una bevanda calda. In questo caso è buona norma prevedere la possibilità di una piccola merenda a base di focaccia, salumi, formaggi, biscotti, fette di torta.
Cena
La cena è un momento di convivialità e generalmente il ciclista si siede a tavola con le idee chiare... Un'attenzione simpatica è il "menù del ciclista" che, nell'ottica di fidelizzare il cliente, prevede un'attenzione per chi va in bicicletta fornendo porzioni più sostanziose, piatti pensati per chi pedala accompagnati da piccole promozioni che possono essere particolarmente gradite (ad esempio stabilire una sera per una cena tradizionali offrendo prodotti tipici del territorio e regalare un vasetto di miele, un dolce tipico, frutti coltivati localmente, etc). Il vino del territorio è sempre molto apprezzato.
servizi opzionali
Questo è un servizio molto apprezzato dal cicloturista. Per andare in bici si utilizzano generalmente capi tecnici che, a contatto con la pelle, risentono della sudorazione. Prevedere dunque la possibilità di curare direttamente il lavaggio dei capi utilizzati durante l'escursione oppure mettere a disposizione dei clienti (soluzione più pratica) una lavatrice e un'asciugatrice, magari a gettone, da utilizzare in determinati orari.
Le bici messe a disposizione del cliente non devono essere di scarsa qualità, in perfetta efficienza e quindi ben mantenute. Per questo motivo, qualora non si provveda personalmente, è consigliabile appoggiarsi a un punto vendita specializzato sia per l'affidamento della manutenzione, sia per organizzare l'eventuale acquisto.
E' importante affidare ai clienti che ne facciano richiesta biciclette in efficienti condizioni per evitare spiacevoli inconvenienti (anche legali) in caso di incidenti in cui si provi che la causa sia riconducibile ai difetti del mezzo dato a noleggio. Generalmente i ciclisti più evoluti e appassionati portano con sé la propria bici ma si verifica spesso l'ipotesi in cui, soprattutto nel caso di vacanze brevi (week end), si eviti l'incombenza di caricare la bici in macchina sapendo che presso la struttura in cui si soggiornerà offre il servizio di noleggio biciclette.
Oltre alle bici, ma aspetto non di secondaria importanza, è il noleggio caschi, misura indispensabile (in Italia poco diffusa tra i cicloturisti) per garantirsi uno standard minimo di sicurezza.
Possono essere di grande aiuto per coloro che desiderano esplorare percorsi complicati dal punto di vista dell'orientamento. Molti itinerari soprattutto in mountain bike (sentieri e strade di bosco o campagna), richiedono un accompagnatore esperto e profondo conoscitore del territorio. Altri cicloturisti potrebbero richiedere una guida ciclistica per conoscere più approfonditamente i luoghi attraversati, oltre che le strade. Requisito indispensabile per una guida è quello di calarsi nella capacità del cliente, adeguandosi alle sue esigenze e al suo grado di allenamento. Inoltre, per una clientela straniera, è necessario affidarsi a una guida/accompagnatore in grado di comunicare in lingua straniera.
Per ovvi motivi di buon senso e responsabilità è il caso di affidarsi ad una guida specializzata e autorizzata a svolgere tale funzione rivolgendosi alle associazioni e/o scuole di riferimento (AMI Bike, Simb, Gae, Fiab).
Si tratta di uno spazio dove il cicloturista può trovare oggetti di interesse relativi alla sua passione. Oltre alle guide generiche (storiche, geografiche, fotografiche) sul territorio risultano gradite riviste specializzate di turismo e cicloturismo e guide dedicate a chi fa cicloturismo; anche una piccola biblioteca di cultura "ciclistica" o di viaggio in generale può tornare molto utile nei momenti di relax o in caso di condizioni atmosferiche avverse che non permettono l'uscita in bicicletta. L'angolo dell'escursionista è anche il luogo dove la struttura può mettere a disposizione del cliente oggetti di grande utilità come camere d'aria, kit per la foratura, piccole pompe, merendine energetiche e integratori salini.
Un tempo si diceva che il futuro della comunicazione era internet. Oggi il futuro è arrivato e internet, pur non essendo l'unico canale informativo, risponde ad alcuni requisiti come l'immediatezza e l'efficacia della ricerca di informazioni che ne fa un punto di riferimento addirittura insostituibile per le nuove generazioni. Ci sono anche siti che in pochi secondi "creano" l'itinerario ideale per viaggiare attraverso l'Italia e l'Europa consigliando le rotte più convenienti, le più belle, etc (www.viamichelin.com). E' il modo più efficiente per controllare orari di treni e aerei, acquistare biglietti di viaggio, informarsi.
Un PC portatile con una stampante collegata risolverebbe questo problema. Si tratta di un investimento che consentirebbe un servizio molto apprezzato per il cliente; al momento potrebbe essere considerato anche un optional ma non sarà più così nel prossimo futuro.
Informare il cliente significa avere un buon rapporto comunicativo. E' buona norma far trovare a disposizione del cliente un "pacchetto informazioni" di carattere generale e specifico sulla zona. E' importante che il gestore abbia una buona conoscenza del territorio per poter dare informazioni corrette. Non è indispensabile che il gestore sia ciclista ma dovrebbe essere in grado di dire quanti chilometri e che tipo di strada c'è tra un luogo e l'altro. Inoltre è indispensabile che conosca i punti appoggio/assistenza nella propria zona. Da un punto di vista più turistico la conoscenza del territorio implica la capacità di dare informazioni, per esempio, sui produttori locali (dove comprare olio, vino, formaggio, salumi, etc). Generalmente infatti chi fa turismo in bicicletta è particolarmente attratto dalla scoperta del territorio in tal senso ed è sospinto da una certa curiosità.
Un servizio interessante è quello di fornire al cliente una serie di appunti sulla zona con indirizzi e numeri di telefono di punti assistenza, punti vendita specializzati nel ciclismo e nelle produzioni locali.
Un altro servizio di grandissima utilità sono le previsioni del tempo. Basta collegarsi a internet , scaricare il documento con le previsioni dettagliate per la giornata e consegnarlo al cliente all'ora di cena (per il giorno dopo) o al momento della prima colazione.
Un altro servizio che si può mettere a disposizione del cliente ciclista è, in caso di necessità come incidente meccanico o condizioni atmosferiche particolarmente avverse, il recupero "motorizzato" lungo l'itinerario. Può essere fornito ai clienti un numero di telefono specificando di utilizzarlo solo in caso di reale e/o urgente necessità.
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